“Come l’Italia fascista industrializzò l’Africa”. Quinto volume della collana “Romanamente”

Continua la collana storico-fotografica “Romanamente” pubblicata a lato del progetto di ricerca “L’altra faccia del colonialismo italiano”. È disponibile da oggi il quinto volume “Come l’Italia fascista industrializzò l’Africa” dedicato all’azienda della SAIS “Società Agricola Italo Somala” con sede al Villaggio Duca degli Abruzzi, fondato dal Principe Luigi di Savoia sulle rive del fiume Uebi Scebeli.
.
ACQUISTA ORA a soli Euro 10,90 + s.p. il dossier “Romanamente – Come l’Italia fascista industrializzò l’Africa” inviando una mail a ilfarodimussolini@libero.it. Potrai pagare con Paypal, Postepay o bonifico. (No contrassegno)
.
Romanamente Vol. 5 - Italia fascista AfricaPer i romani colonizzare una nuova regione significava “romanizzarla” e lo stesso accadde nelle colonie durante il periodo fascista.
Per i romani la romanizzazione dell’impero è sempre stato considerato un processo di civilizzazione: governare e pacificare le nazioni era il destino di Roma.
Il parallelismo con il colonialismo italiano in Africa è dunque chiaro e anche perfettamente in linea con il pensiero positivista di Auguste Comte.
Romanizzare un territorio comportava quindi visibili e duraturi cambiamenti, determinati innanzitutto dalla costruzione di un’estesa rete stradale dotata di stazioni di posta, per raccordare tra loro le principali città consentendo il rapido spostamento delle truppe e dei mercanti.
Contemporaneamente alla conquista venivano bonificati i terreni paludosi e vaste aree di campagna venivano divise in lotti di uguale forma ed estensione, le centuriae, e date ai legionari affinché le coltivassero.
Il Villaggio Duca degli Abruzzi, oggi Giohar, nella Somalia italiana fu un villaggio agricolo coloniale centro dell’attività della S.A.I.S. “Società Agricola Italo-Somala”, impresa fondata nel 1920 dal Principe Luigi di Savoia Duca degli Abruzzi, nella regione dello Scidle sul fiume Uebi Scebeli.
Le prime grandi opere, realizzate nel 1923, riguardarono le opere di derivazione del fiume con la costruzione di una diga, poi furono subito realizzati i canali e le arginature, assicurando l’irrigazione dei terreni delle sei aziende che avrebbero prodotto intensivamente cotone, canna da zucchero, kapok, cocchi, sesamo, ricino e banane. Nel 1926 vi erano 760 km di canali, poi aumentati negli anni successivi.
.
SFOGLIA E SCOPRI IL DOSSIER “ROMANAMENTE”

.
ACQUISTA ORA a soli Euro 10,90 + s.p. il dossier “Romanamente – Come l’Italia fascista industrializzò l’Africa” inviando una mail a ilfarodimussolini@libero.it. Potrai pagare con Paypal, Postepay o bonifico. (No contrassegno)
.
COMPLETA TUTTA LA COLLANA CON I VOLUMI “ROMANAMENTE” ARRETRATI:
.
Romanamente V
Annunci

17 thoughts on ““Come l’Italia fascista industrializzò l’Africa”. Quinto volume della collana “Romanamente”

  1. Pingback: “Romanamente” la serie storica sul colonialismo italiano fuori dal pensiero unico | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  2. Pingback: Collana storica “Romanamente” – L'altra faccia del colonialismo italiano

  3. Pingback: Romanamente Vol. 6 “Come l’Italia fascista accoglieva i turisti in Africa” | L'ITALIA COLONIALE

  4. Pingback: “Come l’Italia fascista accoglieva i turisti in Africa” sesto volume della collana “Romanamente” – L'altra faccia del colonialismo italiano

  5. Pingback: Sesto volume della collana “Romanamente” – Nel 1929 il turismo in Somalia | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  6. Pingback: Colonialismo = Fascismo? Siamo sicuri? Intervista a Alberto Alpozzi | L'ITALIA COLONIALE

  7. Pingback: Romanamente Vol. 8 ““Come l’Italia fasc*sta realizzava i musei in Africa” | L'ITALIA COLONIALE

  8. Pingback: “Romanamente” la collana storico coloniale – L'altra faccia del colonialismo italiano

  9. Pingback: La Storia del Museo della Garesa di Mogadiscio in un dossier unico con fotografie riscoperte degli anni Trenta – L'altra faccia del colonialismo italiano

  10. Pingback: Come l’Italia modernizzò le vie d’Africa | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  11. Pingback: “Romanamente – Come l’Italia fas*ista modernizzò le vie d’Africa” – L'altra faccia del colonialismo italiano

  12. Pingback: Romanamente Vol. 9 “Come l’Italia fasc*sta modernizzò le vie d’Africa” | L'ITALIA COLONIALE

  13. Pingback: Dagli archivi nuova luce sul colonialismo italiano | Viaggio nella Somalia Italiana

  14. Pingback: Ritratto e storia del Duca degli Abruzzi pioniere nella Somalia | L'ITALIA COLONIALE

  15. Pingback: “Romanamente” Vol. 10. L’archegologia in Libia durante il Ventennio. Da Leptis Magna a Sabratha | L'ITALIA COLONIALE

  16. Pingback: Ventennio e archeologia. Da Leptis Magna a Sabratha la valorizzazione storica della Libia – L'altra faccia del colonialismo italiano

  17. Pingback: 1930. La valorizzazione degli scavi archeologici in Libia – VIDEO | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...