L’obiettivo de “L’Italia Coloniale”. Norme di comportamento per gli utenti

Mogadiscio Bambini somali e italiani nell'aula di una scuolaPer evitare future spiacevoli discussioni e strumentalizzazioni, cerchiamo di chiarire l’obiettivo de L’ITALIA COLONIALE.
La pagina Facebook e il sito web sono nati con il fine di completare il quadro storico riguardante il colonialismo italiano, con lo scopo di colmare alcune lacune. Non si intende né fare revisionismo né riscrivere la storia.
Il panorama storiografico italiano relativo al periodo coloniale ha evidenziato per decenni, in maniera ossessiva, quasi esclusivamente analisi soggettive che hanno voluto porre in luce solamente gli aspetti negativi (errori, eccidi, uso di gas…) che caratterizzarono quegli eventi senza alcuna riflessione, contestualizzazione e storicizzazione. Sono stati ignorati, quando non nascosti, tutti quei valori e modelli positivi che caratterizzarono il fenomeno coloniale italiano che, non dimentichiamo, permeò tutta l’Europa per quasi 100 anni.
Chi vuole dipingere questo lavoro di indagine storica come “nostalgico”, “fascista” o “colonialista” fomentando una sorta di perenne antagonismo ideologico è fuori strada, poiché non si vogliono mettere in discussione eventi e fatti storici noti, deprecabili e già ampiamente pubblicati e dibattuti, ma semplicemente – e lo rimarchiamo – si vogliono colmare alcune lacune per cercare dare una visione a 360° della storia coloniale italiana.
Genale canale 5° secondarioChi tendenziosamente commenta immagini, post e articoli dedicati per esempio alle innumerevoli iniziative italiane volte a creare lavoro attraverso infrastrutture, canalizzazioni, concessioni agricole o leggi a tutela dei lavoratori indigeni parlando di guerra o eccidi, distorce volutamente la realtà dimostrando una lettura ideologica della storia.
Il benaltrismo è utilizzato per spostare la discussione su un tema diverso da quello proposto e volutamente per polemizzare su un argomento che non si vuole affrontare. Questo a noi non interessa!
L’ITALIA COLONIALE non affronta temi negativi riguardanti il passato coloniale italiano perché sono già noti – tocca ripeterlo – da decenni e sono centinaia le pubblicazioni che li hanno analizzati e diffusi (e continuano a farlo).
Dunque chi sta cercando un approccio unidirezionale allo studio del periodo coloniale improntato all’anti-colonialismo e all’anti-fascismo non troverà argomenti corrispondenti ai propri desideri.
Inoltre, ed è bene sottolinearlo, l’esporre un quadro storico completandolo con fatti e documenti che raccontano un altro volto del colonialismo, mostrando e dimostrando gli aspetti positivi, non cancella gli errori compiuti e tutto quanto sia oggi criticabile (purché fatto storicizzando l’evento).
Genale Aratura meccanica nelle concessioni2Il nostro lavoro è aperto al dialogo, ai suggerimenti e allo scambio di informazioni ma non tolleriamo chi ha la volontà di polemizzare e chi chiaramente cerca pervicacemente in maniera partigiana il male con il solo fine di demonizzare un periodo storico.
Quindi chi prende parte alle discussioni nella nostra pagina Facebook deve aver ben chiaro il fine del nostro lavoro e soprattutto la tematica.
Chi dissente (per personale vocazione) è invitato dunque a non seguirci e ad evitare la ripetizioni di cliché e condanne tout-court poiché non forniscono nessun nuovo elemento di conoscenza e riflessione.
Inoltre ricordiamo, per amore della verità storica, che ricondurre tutto quanto attiene a questo capitolo storico al solo periodo fascista e ancor più ristrettamente alla sola guerra d’Etiopia (1935-36) compie un grave errore storico e temporale. Infatti intere generazioni di italiani si avvicendarono nelle colonie italiane di Eritrea dal 1870, nella Somalia dal 1889, in Libia dal 1912 e solo infine in Etiopia dal 1936. Leggendo le date è facile constatare come molti dei nostri nonni si trovassero già in Africa ben prima dell’avvento del fascismo.
Inoltre invitiamo tutti i partecipanti ai commenti sotto i post Facebook ad avere conoscenza dell’argomento,  sia dal punto di vista temporale sia dal punto di vista geografico, condizione di primaria importanza.
In conclusione: aspetti negativi non cancellano aspetti positivi (e viceversa) così come la barbarie di un popolo non autorizza la barbarie di un altro, ma tutti questi elementi insieme, quando e se analizzati contestualmente creano quella che si chiama Storia. Analisi parziali, partigiane, ideologiche o agiografie creano solo propaganda e disinformazione.
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2 thoughts on “L’obiettivo de “L’Italia Coloniale”. Norme di comportamento per gli utenti

  1. Pingback: “L’altra faccia del colonialismo italiano” il progetto di ricerca storica senza luoghi comuni | L'ITALIA COLONIALE

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