Somalia. Il colonialismo del Duca degli Abruzzi secondo Del Boca

Villaggio Duca degli Abruzzi_la paga dei lavoratori

1927, Villaggio Duca degli Abruzzi – Il Principe Luigi di Savoia paga personalmente i lavoratori della SAIS

Il Principe Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, fondò nel 1920 nella Somalia italiana, presso Johar, a 90 km da Mogadiscio un villaggio agricolo dove operò la S.A.I.S. “Società Agricola Italo-Somala”. Fu un complesso agro-industriale che si sviluppò su un’area di 10.000 ha sulla riva sinistra del fiume Uebi Scebeli.

Per approfondire la vita e la storia del Duca Degli Abruzzi clicca qui, per i dettagli sul Villaggio Duca degli Abruzzi clicca qui, per le condizioni di lavoro dei somali clicca qui.

Ecco cosa ne ha scritto Angelo Del Boca a pag. 216 del suo “Gli italiani in Africa Orientale – La conquista dell’Impero” edizione Laterza, 1979: “Al villaggio, però, dove il principe-contadino ha speso quasi quindici anni della sua esistenza, la sua scomparsa è avvertita e la sua tomba è diventata meta di pellegrinaggi. La sua reputazione, anzi, cresce con le fortune della SAIS ed è forse la sola cosa in Somalia che uscirà indenne dalla guerra, dall’occupazione inglese, dal collasso del regime coloniale. Ed è naturale che sia così, perché, al di là del mito gonfiato e gestito dal regime, il ricordo di Luigi di Savoia resta legato alla sola azienda moderna e vitale che il colonialismo italiano sia riuscito a creare in Somalia”.

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Del Boca parla del Duca degli Abruzzi

A. Del Boca, pag. 216 de “Gli italiani in Africa Orientale – La conquista dell’Impero” Laterza, 1979

Inoltre in una intervista rilasciata ad Alberto Alpozzi nel 2014 e pubblicata a pagg. 197-199. nel libro “Il faro di Mussolini”, Edizione Eclettica, 2017: “Il Duca degli Abruzzi ha fatto per la Somalia delle cose eccezionali. Nel Villaggio la gente godeva dell’assoluta libertà, in contrasto con il mondo del colonialismo di allora. Lui si era astratto dal tipico colonialista dell’epoca creando una sorta di giardino dell’Eden. Ancora oggi la gente va in pellegrinaggio sulla sua tomba. Il Duca fu un fattore positivo per la Somalia e per questo fu elogiatissimo. Era un uomo normale che andò a fare del bene: divise tutti i territori per mettere le persone in condizioni di non vivere più solamente di quello che producevano”.

VIDEO “Villaggio Duca degli Abruzzi – La paga dei lavoratori”

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