10 Febbraio “Giorno del ricordo”. La faziosità di Del Boca “esperto” di colonialismo e i 15 negazionisti che votarono contro la legge

Con la Legge del 30 marzo 2004, n. 92 venne istituito il «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concesso un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.
Art. 1.1 – La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

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In una intervista del 2010 rilasciata a Matteo Zola per l’East Journal l’”esperto” di colonialismo italiano Angelo Del Boca, noto per le sue posizioni ideologiche, espresse “forti perplessità” definendo la commemorazione “una battaglia strumentale della destra in contrapposizione alla Giornata della Memoria, a cui i partiti di sinistra si sono adeguati per non lasciare il monopolio assoluto all’altra fazione”.
Non ci potevamo certo aspettare una posizione diversa da chi ha costruito una carriera sulla mistificazione della storia a scopo ideologico.
La legge venne approvata da una larga e trasversale maggioranza. Su 521 votanti solo 15 furono contrari.
Tra questi troviamo persone che hanno parlato di “revisionismo pericoloso”, che volevano portare la statua di Lenin a Roma e che in diretta tv hanno dichiarato di essere fieri di odiare Berlusconi. C’è anche chi trasportò dalla Russia in Italia il terrorista curdo Ocalan, accusato dal governo colombiano di avere contatti con le Farc, oppure il sindaco di un noto capoluogo che toglie la parola agli esuli umiliandoli, e ancora chi esaltò il dittatore nordcoreano Kim Jong-il e chi dichiarò pubblicamente la sua solidarietà all’assassino Cesare Battisti. Casualmente tutti appartenenti a Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, partiti spariti poi dal parlamento in seguito alle successive elezioni del 2008.

Eccoli in ordine alfabetico:
Armando Cossutta, Maura Cossutta, Titti De Simone, Elettra Deiana, Oliviero Diliberto, Alfonso Gianni, Francesco Giordano, Ramon Mantovani, Graziella Mascia, Giuliano Pisapia, Marco Rizzo, Giuseppe Cosimo Sgobio, Giovanni Russo Spena, Tiziana Valpiana e Nichi Vendola.

di Alberto Alpozzi

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One thought on “10 Febbraio “Giorno del ricordo”. La faziosità di Del Boca “esperto” di colonialismo e i 15 negazionisti che votarono contro la legge

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