I primi militari indigeni al servizio italiano, nella vecchia Eritrea, conservarono l’uniforme adottata sotto il governo egiziano, con l’aggiunta di qualche elemento distintivo. Potevano essere scalzi o meno, a gusto loro.
Il militare, all’incorporazione nel reparto, riceveva il corredo. Come da antica consuetudine di tutti gli eserciti (dal XVII secolo) ogni capo di corredo dell’ascari aveva una durata prefissata, normalmente uno o due anni. I sandali avevano una durata prefissata di un anno. Il militare doveva ovviamente conservare e mantenere in ordine ogni capo di corredo (art. 27 del Regolamento di disciplina per le truppe indigene d’Africa – 1893). Alla scadenza del capo di corredo il militare ne riceveva un altro; nel caso degli ascari era previsto che il militare potesse conservare il vecchio, se lo desiderava, per l’uso privato. Se il capo si deteriorava prima era sostituito ma il militare subiva una ritenuta sulla paga corrispondente al prezzo del capo. Le ritenute sulla paga degli ascari, sia che fossero per compensare il corredo o per altre motivazioni, andavano (come previsto dal Regolamento di disciplina del 1893 e dall’art. 67 dell’Ordinamento del Regio Corpo – aggiornamento 1935) a costituire un fondo di reparto, da impiegare per la concessioni di premi agli ascari meritevoli ed alle loro famiglie.ACQUISTA ORA ad Euro 16,00 + s.p. il libro “Bugie Coloniali – Leggende, fantasie e fake news sul colonialismo italiano” inviando una mail a ilfarodimussolini@libero.it. Potrai pagare con Paypal, Postepay o bonifico. (No contrassegno)
L’uso era, come detto, facoltativo. Vi sono immagini di ascari all’assalto che per essere più comodi scalano la posizione scalzi, tenendo i sandali infilati nella cintura. I sandali erano usati sui terreni pietrosi. Dallo studio delle fotografie si può dire che, rispetto agli inizi, l’uso dei sandali diventa più frequente con il passare degli anni, in particolare per le occasioni cerimoniali con l’uniforme cachi. I sottoufficiali poi, che si facevano un punto d’onore ad essere sempre in perfetto ordine, raramente si vedevano senza sandali.GALLERIA FOTOGRAFICA “AI PIEDI DEGLI ASCARI”








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Bellissima messa a punto dell’informazione!
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