Dall’Asmara la birra coloniale Melotti. “Ad ogni sorso più vicini”

Dall’Eritrea la storia della birra coloniale Melotti ora importata anche in Italia da un imprenditore italo-eritreo – English version HERE

Stabilimento_birra Melotti_Asmara2

1945 birra MELOTTI BREWERYLa birra Melotti nasce in Eritrea nel 1939 quando l’ingegnere italiano Luigi Melotti giunto nella colonia per seguire i cantieri stradali decise di fondare uno stabilimento per produrre birra e altri liquori più una vetreria per l’imbottigliamento.
Durante la seconda guerra mondiale, nel 1941, l’Italia perde le sue colonie conquistate dagli inglesi. La famiglia Melotti resta in Eritrea per mandare avanti l’azienda.
Nel 1946 il fondatore muore lasciando tutto alla moglie Emma che proseguirà, insieme al figlio, l’attività di famiglia facendo diventare la “birra Melotti” famosa in tutta l’Africa Orientale ed esportata nelle colonie inglesi.
La famiglia resterà nel paese anche dopo l’annessione all’Etiopia dell’Imperatore Hailè Selassiè, ma negli anni 70 con la presa del potere del colonnello Menghistu tutte le fabbriche vengono nazionalizzate: risorse e commerci vengono quasi azzerati costringendo molto aziende alla chiusura.
Nel 1991 il paese riconquista la propria indipendenza. Lentamente le fabbriche iniziano a riaprire, come lo stabilimento di birra che ora prende il nome di Birra Asmara, ex Melotti. La nuova produzione di birra mantiene il formato e la grafica originali del periodo coloniale italiano. L’azienda è per l’84% dello Stato eritreo, il resto di piccole aziende e singoli azionisti.
Birra_Melotti-oggi-AsmaraNel 2014 l’imprenditore italo-eritreo Solomon Mebrahtu, decide di avviare l’importazione in Italia della birra Asmara-Melotti: “L’idea di importare la birra è nata perché c’era interesse da parte della diaspora, ed ora sono l’unico importatore della birra così come dell’anice Asmara. Il mercato è soprattutto a Milano, dove si trovano i principali ristoranti e i bar aperti da giovani eritrei. L’idea era di portare in Italia qualcosa che fosse sia italiano che eritreo. Mi piaceva che il prodotto entrasse in Italia, perché l’Eritrea culturalmente è molto legata all’Italia”.
Oggi l’impresa, con 480 dipendenti, produce 325.000 bottiglie di birra al giorno, oltre a 10.000 di liquori.
“Facciamo il possibile per mantenere viva questa azienda” ha dichiarato il general manager dell’Asmara Brewery, Yohannes Habte ricordando che suo padre vi lavorò per 36 anni e che lui stesso ebbe l’occasione di incontrate al fronte, durante la guerra di liberazione contro l’Etiopia, la signora Emma Melotti: “Al fronte avevamo tante fabbriche e lì incontrai la signora Melotti, che mi riconobbe, e mi diede notizie sulla mia famiglia”.
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