Storia della Medaglia Commemorativa per le operazioni militari in AO, 1935-36

FOTO 5A pochi giorni dalla proclamazione dell’Impero e dalla fine della Guerra d’Etiopia5 maggio 1936, con Regio Decreto del 27 aprile 1936 n. 1150 veniva istituita la medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale.
Il Decreto si componeva di 7 articoli e aveva l’obiettivo di accordare un segno onorifico di riconoscimento a coloro che avevano partecipato alle operazioni in Africa Orientale o che comunque avessero efficientemente concorso al successo di tali azioni.
Nell’art. 2 veniva precisato che tale medaglia sarebbe stata coniata in bronzo 33 millimetri, con sul dritto l’effigie del Re Vittorio Emanuele III e sul rovescio il Fascio Littorio situato a sinistra, con la leggenda “Africa Orientale” in alto, il motto “Molti nemici – Molto onore – Mussolini” in basso e sullo sfondo un’amba, ossia la montagna tipica dell’altopiano etiopico. Molti hanno sempre supposto che il monte inciso sia l’Amba Alagi dove le truppe italiane furono sconfitte il 7 dicembre 1895 dagli abissini e dove il 17 maggio 1941, dopo una strenua resistenza e ottenendo l’onore delle armi, il Duca d’Aosta con circa 7.000 uomini si arrese ai britannici dando prova di grande valore.
Veniva precisato nel Decreto che la medaglia si sarebbe portata al lato sinistro del petto, appesa a un nastro di seta della larghezze di 37 millimetri e formato da undici righe uguali alternante dei colori azzurro (6 righe) e nero (5 righe). Sul nastro sarebbe stato inoltre sovrapposto un gladio romano sempre in bronzo con ramo d’alloro, impugnatura a testa d’aquila e sulla guardia la sigla sabauda F.E.R.T. (Fortitudo Eius Rhodum Tenuit).
FOTO 3Successivi decreti stabilirono la concessione con o senza gladio romano e l’attribuzione di barrette in argento in base al periodo di servizio in Africa “1935”, o “1936”, o “1937”, o “1938”, o “1939”, o “1940”.
La medaglia e il nastrino venivano distribuiti gratuitamente agli aventi diritto unitamente a un apposito diploma che serviva a far fede del conferimento.
Il Regio Decreto del 27 aprile 1936 terminava con un disegno della medaglia al dritto e al rovescio, e con l’indicazione delle misure da rispettare.
La Regia Zecca incaricò per creare il modello della medaglia Perrone V. di cui purtroppo non vi sono molte notizie e per inciderla, al fine di creare il conio, Romagnoli Giuseppe (*1872 +1966).
FOTO 2Romagnoli è ricordato per aver diretto la Scuola di Medaglie dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato dal 1909 al 1954 e per aver realizzato dal 1918 al suo pensionamento varie monete della lira.
La firma dell’incisore si trova in basso sul dritto sotto alla “Z coronata” (simbolo della zecca di Stato per le medaglie), mentre quella del modellista sul rovescio a sinistra, nella parte bassa del Fascio Littorio.
Esistevano varianti riportanti incusse al dritto e a destra della “Z coronata”, le lettere “A” oppure “B”, “C”, “D”, “E”, “F”, “G”, ogni letterina indicava differenti serie di conio o ditte che produssero le medaglie su concessione e con conii della Regia Zecca.
Esistono varianti coniate da Lorioli (ditta fondata a Milano nel 1919 dai due fratelli Filippo e Michele); altre medaglie sul dritto hanno la sigla S.J. (stabilimenti Johnson, ditta attiva fin dal 1836) e sul rovescio V. Perrone mentre è assente la dicitura G. Romagnoli; infine alcune medaglie non presentano nessuna scritta né sul dritto e né sul rovescio.
ESTRATTO DEL REGIO DECRETOI grandi collezionisti vantano di averne undici e ognuna con una variante diversa (una collezione nella collezione diciamo) e sembra che ne esistano coniate con tre tipi di bronzo diverso.
Con l’istituzione di questa medaglia veniva disposta la cessazione del conferimento di quella denominata “a ricordo delle campagne d’Africa” di cui al Regio Decreto del 3 novembre 1894 n. 463, promulgato da Re Umberto I per premiare coloro che avevano preso parte alle diverse campagne militari portate avanti dall’Italia durante i primi tentativi di espansione coloniale in Africa, tra il 1887 ed il 1896 e che avevano portato alla creazione delle colonie della Somalia e dell’Eritrea.
La medaglia dell’Africa Orientale Italiana istituita nel 1936 fu conferita fino alla Seconda Guerra Mondiale al personale che operava in Africa in modo continuativo.
La medaglia è stata ufficialmente abolita nel 2010, con decreto del Presidente della Repubblica del 13 dicembre, n. 248 – “Regolamento recante abrogazione espressa delle norme regolamentari vigenti che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete, a norma dell’articolo 17, comma 4-ter, della legge 23 agosto 1988, n. 400”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale, n. 20 del 26 febbraio 2011, supplemento ordinario n. 18.
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di © Joel Gerard  – Tutti i diritti riservati
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