Mogadiscio. Dalle rovine della guerra civile alla ricostruzione virtuale in 3D della memoria storica di una nazione

Un progetto per la conservazione delle rovine del centro storico di Mogadiscio ha mappato il patrimonio architettonico della città per il restauro digitale per comprendere il passato. English version HERE

Cattedrale Mogadiscio_distruttaMogadiscio la capitale della Somalia è stata teatro della devastante guerra civile degli anni 90. Ciò che resta oggi degli edifici storici e dei monumenti della “perla dell’Oceano Indiano” sono per lo più vuoti ruderi spesso abitati da profughi. Il centro storico, oggi zona off-limits, con la sua Cattedrale, la moschea e gli hotel sono solo più un ricordo.
Ma oggi grazie al progetto “Somali Architecture (SA)” il patrimonio architettonico della città è stato mappato e ripristinato digitalmente. Il progetto per la salvaguardia delle rovine è guidato da un team di studenti somali di architettura tra l’Inghilterra, l’Italia e gli Stati Uniti. L’obiettivo è di ricostruire digitalmente Mogadiscio per capire come funzionasse una volta e di potere vedere quali fossero i vecchi edifici storici della città per rivivere la storia, se non dal punto di vista fisico e materiale, almeno a livello virtuale.
Finora il team di lavoro ha prodotto 15 modelli 3D tra cui la Cattedrale, l’ex parlamento, il teatro nazionale, il monumento del milite ignoto e il faro di Mogadiscio.
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“Voglio che si impari dal nostro passato – a dichiarato Yusuf Shegow, co-creatore del team di lavoro – ricostruire queste strutture non è tanto un processo di apprendimento quanto piuttosto di desiderio emotivo per una casa che non è mai stata. Sono uscito di casa ma la casa non mi ha mai lasciato.”
Queste ricostruzioni digitali animate si stanno sviluppando in un momento in cui la Somalia subisce una trasformazione politica, economica e tecnologica in un delicato momento di transizione dove alcuni siti commemorativi e uffici governativi sono già stati rinnovati, mentre il primo monumento commemorativo della guerra post-civile è stato eretto in memoria dei morti del tragico attentato dell’ottobre 2017.
Shegow e il suo team sperano di organizzare una mostra a luglio per mostrare i modelli virtuali al fine di attirare più attenzione sulla ricostruzione di Mogadiscio. Vorrebbero anche coinvolgere il governo somalo per una pianificazione urbana sostenibile.
“È un progetto importante – dice Shegow – specialmente in un momento in cui molti somali stanno cercando di capire il passato per reimmaginare il loro futuro. C’è speranza.”
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Fonte Hiiraan.com
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VIDEO – Storia della Cattedrale di Mogadiscio, dalla costruzione alla distruzione
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2 thoughts on “Mogadiscio. Dalle rovine della guerra civile alla ricostruzione virtuale in 3D della memoria storica di una nazione

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