Afghanistan. Cosa ci fanno i talebani a bordo di un carro veloce italiano del 1935?

In rete sta circolando una foto di un gruppo di talebani a bordo di un vecchio carro veloce di produzione italiana. La foto, del 31 agosto 2022, è stata scattata a Kandhar durante una sfilata.
Il carro armato leggero della foto è il modello L3/35 (ufficialmente L 35, nato C.V. 35) prodotto dalla Ansaldo dal 1930 in molteplici versioni (L33, L35, L38) anche per l’esportazione.
Fu presente su tutti i fronti dove operò il Regio Esercito a partire dalla Guerra d’Etiopia del 1935-36, impiegato la prima volta in un teatro operativo. Il primo utilizzo invece è del dicembre 1934, con funzione di ordine pubblico, a Saarbruckem per il Referendum nella Saar.

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Numerosi esemplari vennero venduti all’Austria, al Brasile, Ungheria, Iraq e Afghanistan.
La fornitura all’Afghanistan era rappresentata da un campione inviato dall’allora governo italiano in previsione di un acquisto o per la produzione su licenza.
Le trattative, evidentemente per lo scoppio delle ostilità in Europa, non si conclusero e gli esemplari inviati rimasero per più di sessant’anni chiusi in un magazzino.
Nel 2001 in seguito all’11 settembre l’invasione dell’Afghanistn da parte della coalizione NATO portò anche gli italiani nel paese con la Missione ISAF.
Nel 2002 la scoperta.
Ecco la testimonianza del Generale Giorgio Battisti:
“Muovendoci in pattuglia alla periferia Ovest di Kabul, un mattino del mese di Aprile 2002 abbiamo notato all’esterno di una caserma afghana, un carro armato di sembianze italiane. Da un rapido controllo abbiamo così potuto verificare che era un mezzo corazzato italiano degli anni ’30: un carro L3/35 delle officine Ansaldo di Genova (anno di costruzione 1939).

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Kabul. L35 restaurato e posizionato all’ingresso della base

Da ulteriori accertamenti abbiamo trovato carri analoghi all’esterno di altre caserme, mentre quattro di questi erano accantonati in un grande deposito di mezzi militari russi fuori uso dislocato all’estrema periferia est della capitale, a pochi km da una nostra base.
Con una serie di contatti con i responsabili locali di questo deposito, siamo riusciti a recuperare il mezzo meno deteriorato e, dopo averlo risistemato, lo abbiamo posto all’ingresso della nostra principale base in Kabul: la cosiddetta “Caserma 57” (i Russi erano usi a numerare le loro caserme).
La caserma sarà poi intitolata al Ten
. Col. Carmine Calò, osservatore delle Nazioni Unite, ucciso a Kabul dai talebani il 12 Agosto 1998.”

Al momento, secondo le ultime informazioni, vi sono tre L35 a Kabul, uno presso il Kabul Military Training Center e due presso il deposito rottami militari, e uno a Pul-e-Charkhi presso la Scuola di Polizia Militare dell’Esercito nazionale dell’Afghanistan.
Ecco quindi spiegata la singolare foto con i talebani a bordo del vecchio carro armato italiano.
Pare che alcuni musei, tra cui americani e inglesi, abbiano aperto trattative col nuovo governo di Kabul per concertarne l’acquisto, trattandosi di un mezzo ancora perfettamente funzionante.

Alberto Alpozzi

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