Miti, leggende e frasi inventate sulla Folgore a El Alamein

Tutte le seguenti affermazioni riguardo la 185^ Divisione paracadutisti, distrutta a seguito del ripiegamento dalle proprie posizioni, tra Deir Alinda e El Quattara nel novembre del 1942, sono assolutamente inventate.

«Gli italiani si sono battuti molto bene ed in modo particolare la divisione Folgore, che ha resistito al di là di ogni possibile speranza.» (BBC 8 novembre 1942)

«I resti della divisione Folgore hanno resistito oltre ogni limite delle possibilità umane.» (Radio Londra 11 novembre 1942)

«Gli ultimi superstiti della Folgore sono stati raccolti esanimi nel deserto. La Folgore è caduta con le armi in pugno. Nessuno si è arreso. Nessuno si è fatto disarmare.» (BBC 3 dicembre 1942)

«Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore.» (discorso alla Camera dei Comuni del Primo Ministro Churchill)

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FOLGORE_el alameinNon se ne trova traccia in alcun archivio, in alcun documento ufficiale. Ne’ della camera dei Comuni, ne’ dei discorsi di Churchill, ne’ della BBC o Radio Londra.
Incredibilmente le medesime frasi vengono riportate in chiusura di una relazione allo SME da parte del già Capo di Stato Maggiore della Divisione Maggiore Giovanni Verando e verosimilmente da allora vengono tramandate.

Mentre risultano verosimili due episodi riportati da testimoni dell’epoca a testimonianza della stima e del timore reverenziale che le truppe del Commonwealth avevano iniziato a nutrire nei confronti dei paracadutisti italiani.
– Il Comandante della “Folgore”, generale Frattini, dopo la resa viene accompagnato nelle retrovie inglesi di El Alamein ed un interprete gli chiede: «Lei è il comandante della Folgore? Un generale inglese desidera salutarla». Si presenta il generale Hugues, comandante della 44ª divisione fanteria britannica, quella che aveva attaccato senza successo le posizioni della “Folgore”, «Si era sparsa la voce che il comandante della Folgore fosse caduto», disse Hugues, «Ho saputo che non è vero, e voglio dirle che sono contento», Frattini ringraziò, «Volevo dirle anche che nella mia lunga vita militare mai avevo incontrato soldati come quelli della Folgore», Frattini ringraziò ancora una volta poi si salutarono e si separarono.
– Un ufficiale superiore inglese, preso prigioniero dai paracadutisti nei combattimenti del 27 ottobre, presentandosi al comandante del 187° reggimento della “Folgore” gli disse: «Credevamo di doverci battere contro degli uomini, per quanto famosi, e ci siamo urtati a dei macigni. Ogni vostro soldato, Signore, è un eroe».
Ancora Harry Zinder, corrispondente del Time, scrisse: “a sud, i famosi paracadutisti della Divisione Folgore hanno combattuto fino all’ultima cartuccia.”

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Tutto il resto, è frutto di fantasia, alla pari della famosa e mai pronunciata frase di Rommel “ll soldato tedesco ha stupito il mondo, il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco” o dell’inesistente bollettino di guerra 630 sovietico “Soltanto il Corpo d’Armata Alpino Italiano deve considerarsi imbattuto in terra di Russia”.
Propaganda postbellica per una guerra conclusa tragicamente. Rende maggior onore, ai caduti, ricordarli ed onorarli per ciò che il loro coraggio impose ad un nemico soverchiante.
Tra il 23 ottobre ed il 28 ottobre, in 5 giorni di combattimento, la divisione Folgore perse circa 40 ufficiali ed oltre 600 uomini tra sottufficiali, graduati e paracadutisti, caduti o feriti. Su 12 comandanti presenti in linea, 8 erano morti e 2 feriti.
Davanti alle loro posizioni gli inglesi, enormemente superiori in uomini, mezzi e materiali, avevano perduto non meno di 110 carri armati ed un numero imprecisato di Bren Carrier e blindati, oltre a 1700 uomini tra caduti, feriti gravi e dispersi e circa 200 prigionieri.

di Simone Ponti

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2 thoughts on “Miti, leggende e frasi inventate sulla Folgore a El Alamein

  1. Comunque sia, RIMANE IMMUTATO il VALORE e l’ESTREMO SACRIFICIO DEGLI UOMINI DELLA FOLGORE! Un altro dato di rilievo, è l’alto numero di Ufficiali caduti alla testa dei loro uomini mentre altri come Mongomery con tutta la sua prosopopea, si è ben guardato dall’esporsi a rischi personali preferendo le seconde linee più sicure.

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  2. Pingback: 25 ottobre 1942, El Alamein, Fronte Sud. La Folgore divora carri armati! | L'ITALIA COLONIALE

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