La memoria del passato offre speranza per il futuro

Pictorial Tribute to Africa_s Most Wounded City_Casa del Fascio“La memoria del passato offre speranza per il futuro” dichiarò Mohamud Diriye ex direttore dei Musei di Mogadiscio, nel 2012 a Nairobi all’inagurazione della mostra fotografica Pictorial Tribute to Africa’s Most Wounded City.
Un mostra dedicata al passato dimenticato di Mogadiscio per mostrare insieme le recenti e più riconoscibili immagini della rovina causata dalla guerra.
Per ricordare cosa era una volta Mogadiscio e, forse, cosa potrebbe essere di nuovo in futuro.
Il curatore dell’esibizione mostra le fotografie della Cattedrale di Mogadiscio, e della Casa del Fascio, poi sede del primo parlamento della Somalia, prima e dopo le devastazione della guerra: “Molti dei giovani della Somalia sono nati nei campi profughi o in giro per il mondo, quindi non conoscono Mogadiscio, non sanno cosa hanno perso”.
Della vecchia Mogadiscio, che molti somali e italiani hanno vissuto e costruito sin dall’epoca coloniale non è rimasto quasi nulla, solo i buchi delle cannonate dell’artiglieria pesante. Quello che non è stato devastato è stato rubato.
Book_Pictorial Tribute to Africa_s Most Wounded City“Invece di guardare alle nostre differenze, le fotografie aiutano a mostrare ciò che tutti noi abbiamo in comune: la nostra storia”, ha detto il co-curatore della mostra Ismail Osman. “Spero che la gente guardi le immagini e dica: Abbiamo avuto tutto questo! Quindi possiamo essere d’accordo su qualcosa”.
La mostra Pictorial Tribute to Africa’s Most Wounded City curata da Mohamud Dirios e Ismail Osman è diventata un libro con i testi di Rasna Warah, che descrive Mogadiscio nella sua condizione passata e attuale, e cerca di ripristinare la narrativa della città antica. Mogadiscio, città affascinante e multiculturale, era nota per la sua cultura cosmopolita: dall’influenza coloniale italiana alla cultura islamica e cristiana insieme.
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La mostra fotografica fu in parte finanziata dalla Turchia. Perché il Governo italiano è assente e quando sente parlare di Somalia volge lo sguardo da un’altra parte?
Perché in Italia c’è chi paventa la cancellazione della nostra memoria distruggendo i monumenti realizzati duranti gli anni del fascismo mentre in Somalia li restaurano?
Proprio in questi giorni a Mogadiscio è stato aperto il cantiere per il restauro dell’Arco di Trionfo realizzato nel 1928 per la visita in Somalia del Principe di Piemonte, Umberto di Savoia.
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di Alberto Alpozzi – © Tutti i diritti riservati
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A Mogadiscio il restauro dell’Arco di Trionfo dedicato alla visita del Principe Umberto di Savoia
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4 thoughts on “La memoria del passato offre speranza per il futuro

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