Ibrahim Farag Mohammed, l’ascari di Marina Medaglia d’Oro al Valor Militare

MOVM_Ibrahim Farag MohammedLa gloriosa storia dell’ascari di Marina Ibrahim Farag Mohammed Medaglia d’Oro al Valor Militare, eritreo di Massaua, classe 1908, volontario dal 1925, inizia durante le campagne di pacificazione della Somalia del Nord condotte dal Governatore Cesare Maria de Vecchi di Val Cismon.
Il 28 ottobre 1925 fu protagonista, presso Bargal – clicca qui per approfondire -, di una tenace resistenza in seguito ad un’imboscata, dove caddero 3 marinai italiani: il sottocapo cannoniere Antonio De Licteris, il sottocapo timoniere Vincenzo Farese e il cannoniere Ardito Gasperoni, e 2 ascari di marina, mentre altri 5 soldati indigeni restarono feriti.
Per l’azione si guadagnò una Croce di Guerra (19 febbraio 1928) e la promozione al grado di mutanz.
Ibrahim Farag, verrà poi insignito, alla memoria, nell’aprile 1941 della Medaglia d’Oro al Valor Militare.1
Nel marzo 1941, durante la seconda guerra mondiale, era stato imbarcato sul cacciatorpediniere Manin in missione contro Port Sudan.
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La mattina del 3 aprile l’unità della Regia Marina fu attaccata dalla RAF e affondata. I naufraghi dovettero darsi il cambio all’interno della scialuppa sovraccarica. Ibrhaim lasciò il suo posto ad un marinaio ferito rimanendo aggrappato all’esterno dell’imbarcazione per un giorno ed una notte, finché stremato, scomparve tra i flutti.
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Ecco la motivazione della Medaglia d’Oro:
«Imbarcato da pochi giorni su Cacciatorpediniere, prendeva parte, distinguendosi per bravura, al disperato tentativo di attacco a Base Navale avversaria, durante il quale l’unità veniva sottoposta ad incessanti attacchi aerei che ne causavano l’affondamento.
Trovatosi naufrago su imbarcazione a remi con oltre sessanta superstiti, rinunziava al proprio posto per assicurare l’altrui salvezza, restando per l’intera notte aggrappato fuori bordo. Esaurito dallo sforzo, anziché chiedere il cambio, si allontanava dall’imbarcazione dopo aver ringraziato il Comandante ed affrontava sicura morte, dando luminoso esempio di virtù militare, di spirito di sacrificio e di abnegazione. Mar Rosso, 4 aprile 1941».
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di © Alberto Alpozzi  – Tutti i diritti riservati
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NOTA:
1. In tutta la storia coloniale italiana furono due le Medaglie d’Oro riconosciute a indigeni. La prima fu concessa a Unatù Endisciau, nato nel 1917, del LXXIX Battaglione. Morì all’inizio della Seconda Guerra Mondiale in A.O.I., dopo essere riuscito a portare in salvo, entro le linee italiane, in seguito alla disfatta di Debra Tabor, il gagliardetto del suo reparto. Gli venne concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare nel luglio 1941 (data del decreto ancora in verifica).

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