Gli inviati di guerra italiani per la campagna d’Etiopia del 1935

Il 3 ottobre 1935 il Generale Emilio De Bono varcando dall’Eritrea il fiume Mareb iniziava la conquista dell’Etiopia. Per l’Italia fu una guerra con un grandissimo consenso popolare, seguitissima anche grazie alla copertura mediatica che la stampa diede agli eventi bellici con la presenza sui campi di battaglia di numerosi inviati di guerra.
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Luigi Barzini_Etiopia 1935-36

Luigi Barzini Junior in Etiopia. Fu tra i più famosi inviati, letto da un’intera generazione

L’agenzia stampa principale era la Stefani diretta da Rodolfo Boudet.

Il Corriere della Sera, fu il quotidiano con il maggior numero di corrispondenti: Cesco Tomaselli e Luigi Barzini junior sul fronte nord (dall’Eritrea), Achille Benedetti e Mario Massai sul fronte sud (dalla Somalia) al seguito di Graziani. Si diedero il turno durante la guerra: Ciro Poggiali, Virgilio Lilli, Andrea Festa, Guelfo Civinini, Vittorio Beonio Brocchieri, Aldo Valori, Alessandro Pavolini, Gaetano Ciocca, Febo Pompei, Dario Vitali, Francesco Gasparini, Luigi Saverio Bertazzoni, Salvatore Aponte.
Per La Stampa: Alfio Russo, Paolo Zappa, Antonio Antonucci, Renzo Martinelli collaboratore de La Nazione, Mario Bassi collaboratore de La Nazione, Regime Fascista, Popolo di Roma e Il Mattino.
Per Il Resto del Carlino: Arturo Pianca, Sergio Barnacconi, Alberto Mario Perbellini, Donatello D’Orazio collaboratore de Il Piccolo di Trieste, Il Roma e Giornale di Genova.
Per la Gazzetta del Popolo: Guido Pallotta, Paolo Monelli collaboratore del Telegrafo, Ercole Patti, Sandro Volta, Orsino Orsini collaboratore del Telegrafo e del Corriere Padano, Marcello Orano, Solari e Max David.
Per Il Giornale d’Italia: Giorgio Zanaboni, Luigi Ferdinando Chiarelli, Gian Gaspare Napolitano collaboratore de L’Ora di Palermo.
Per Il Messaggero: Arnaldo Cipolla collaboratore del Il Giornale di Sicilia, Francesco Maratea collaboratore della Scure di Piacenza.
Per Il Lavoro di Genova e Eritrea: Enrico Emanuelli.
Per Il Mattino: Giovanni Artieri
Per Il Popolo d’Italia: Mario Appelius, Carlo Fettarappa Sandri e Federigo Valli.
Per Il Popolo di Roma: Guido Baroni.
Per La Sera: Max David collaboratore dell’Ambrosiano, Varo Varanini e Valentino Vecchi.
Per Il Telegrafo: Orsino Orsini e Paolo Monelli.
Per La Tribuna: Sandro Sandri collaboratore de L’Illustrazione Italiana e Corrado Zoli.
Per la Gazzetta dello Sport: Bruno Roghi.
Per l’Istituto Luce, gli operatori: Renato Cartoni, Alfredo Cecchetti, Mario Damiceli, Guido Giovinazzi, Franco Martini.
Gli indipendenti: Mariano Mariani, Lamberto Sorrentino, Quirino Maffi, Maner Lualdi, Giovanni Telesio, Dante Pariset, Ladislao Della Porta, Bruno D’Agostini, Rodolfo Fini, Giuseppe Fabbri, Gino De Sanctis, Vittorio Curti, Mario Franchini, Gianni Botta, Ivon de Begnac.

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